Dopo la Francia, forti temporali e grandine di grandi dimensioni colpiscono il Nord Italia
Mentre i temporali continuano a occupare le prime pagine dei media in tutta Europa, il Nord Italia è stato interessato da un episodio particolarmente intenso il 18 luglio 2026, pochi giorni dopo i violenti temporali che hanno colpito la Francia tra il 15 e il 17 luglio.
Meteorage, società controllata da Météo-France e uno dei principali esperti europei nel rilevamento dei fulmini, ha analizzato questo significativo episodio post-ondata di calore, caratterizzato da un’intensa attività elettrica, grandine di grandi dimensioni e numerosi impatti su tutta la Pianura Padana.
Il 18 luglio, il Nord Italia è rimasto sotto l’influenza di un dinamico flusso sud-occidentale associato a una forte instabilità atmosferica. Nel corso del pomeriggio e della serata, violenti temporali si sono sviluppati su Lombardia, Veneto e regioni limitrofe.
La rete di rilevamento fulmini di Meteorage ha registrato 36.186 lampi, di cui 3.836 fulmini nube-suolo e 32.350 fulmini intranuvola.
Il Veneto è stata la regione più attiva dal punto di vista elettrico, con 2.692 fulmini nube-suolo rilevati.
Le province maggiormente interessate sono state Padova, Verona, Rovigo, Venezia e Vicenza, mentre le più elevate concentrazioni di fulmini sono state osservate nelle aree di Cavarzere, Venezia e Chioggia.
Al di là dell’attività elettrica, questi temporali hanno provocato impatti significativi in diverse zone del Nord Italia.
Quali condizioni atmosferiche hanno quindi favorito lo sviluppo di temporali così intensi?