Il 18 luglio, il Nord Italia è rimasto sotto l’influenza di un dinamico flusso sud-occidentale associato a una forte instabilità atmosferica. Nel corso del pomeriggio e della serata, violenti temporali si sono sviluppati su Lombardia, Veneto e regioni limitrofe.

La rete di rilevamento fulmini di Meteorage ha registrato 36.186 lampi, di cui 3.836 fulmini nube-suolo e 32.350 fulmini intranuvola.

Il Veneto è stata la regione più attiva dal punto di vista elettrico, con 2.692 fulmini nube-suolo rilevati.

Le province maggiormente interessate sono state Padova, Verona, Rovigo, Venezia e Vicenza, mentre le più elevate concentrazioni di fulmini sono state osservate nelle aree di Cavarzere, Venezia e Chioggia.

Al di là dell’attività elettrica, questi temporali hanno provocato impatti significativi in diverse zone del Nord Italia.

Una delle conseguenze più visibili si è verificata a Milano, dove il concerto sold out di Bad Bunny è stato interrotto e successivamente annullato a causa della violenta grandinata e dei temporali che hanno reso necessaria l’evacuazione di circa 80.000 spettatori. Secondo quanto riportato dai media, diverse persone hanno richiesto assistenza medica dopo essere state colpite da grossi chicchi di grandine.
 

Quali condizioni atmosferiche hanno quindi favorito lo sviluppo di temporali così intensi?